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4月20日 L'insostenibile pesantezza dell'impotenza!senza il vostro aiuto...é notizia di pochi giorni fa che il clan Gallo-Cavalieri non tiene sotto scacco solo Torre ma ha i suoi tentacoli anche in altre zone d'Italia, tra queste Civitavecchia.
Se non mi credete cliccate qui!
Sono profondamente incazzato! Sono disgustato! Sono incavolato nero con la mia generazione, troppo rinchiusa su se stessa e sui problemi di quelli del grande fratello per capire che il mondo intorno a noi e soprattutto dentro di noi è andato a scatafascio!
Viviamo la nostra vita dicendo che è colpa della generazione dei nostri genitori se le cose non vanno, ma poi non ci rimbocchiamo le maniche e cerchiamo di aggiustare i loro disastri! Scappiamo via, lontano, pensando che il nostro futuro sia per forza fuori, fuggiamo da quella che chiamiamo "non vita" alla ricerca della chimera di un'isola serena e tranquilla. Lasciamo con il nostro silente assenso terra,spazio e soldi alla malavita. Una malavita che ci sfrutta in tutti i modi, ed è per giunta arrivata a chiedere in alcuni casi il pizzo delle case!!! A nascondere discariche abusive di rifiuti tossici, a fare carte false per costruire laddove sarebbe necessario fare analisi adeguate! A drogare il sistema con baby killer che sniffano e quaqquaraqquà(vd scorso mio messaggio) che si atteggiano a gente importante solo con poche piste di cocaina?
Giovani Torresi, giovani Napoletani questo è quello che vogliamo?
Come possiamo dire di amare la nostra terra se poi siamo i primi che l'abbandoniamo con le nostre azioni di disinteresse?
Fino a qlk anno fa eravamo bravissimi a manifestare anche contro la camorra e i cammorristi, e poi andavamo a comprarci la droga da loro. Oggi invece non abbiamo neppure il coraggio di farlo, o forse la coerenza dell'omertà. Non abbiamo più il coraggio di osare, di opporci con la nostra voglia di futuro alla violenza che ottenebra le luci di un'alba che la nostra città attende da tantissimo tempo.
Sono amareggiato, e a parte i pochi fedelissimi dell'AGT, isolato dinanzi a tanti problemi che ci affossano.
E' vero sono lontano, ma mai sono stato tanto vicino alla mia terra. Sentendo la lontanza che c'è dalla normalità mi rendo conto che la miopia indotta dal vivere giù ha subito ancora più diotrie negli ultimi anni. Spero con tutto il cuore che il nascente forum dei giovani possa finalmente fare qualcosa di concreto per noi a Torre Annunziata, ma senza l'aiuto di altre persone non potremo fare granchè! Facciamo capire a chi ci governa che noi non siamo pecore, che non ci possono manipolare, che non siamo topi da laboratorio per esperimenti commerciali, siamo il FUTURO DI TORRE ANNUNZIATA, IL FUTURO DELL'ITALIA(sempre se ne rimarrà qlcs dopo il passaggio della Lega)
Spesso "SPRECHIAMO" tante ore davanti al pc per non fare niente, potremmo dedicare anche una sola ora alla nostra città, una sola ora per il nostro futuro...ovunque
esso sia.
Il mio è un monito a ragionare, un invito a partecipare e una speranza da coltivare
Ciro
per tutti coloro volessero fare qualcosa www.giovanitorresi.org
3月16日 EventoAssociazione Giovani Torresi
1月4日 Leggete!!!+80%, i feti malformati rispetto alla media nazionale
+12%, la mortalità per tumore rispetto alla media nazionale 14, gli anni di commissariato straordinario per l’emergenza rifiuti 7 milioni, le balle di rifiuti prodotte e stoccate nelle nostre campagne migliaia, le tonnellate di rifiuti ancora tra le nostre strade Questi sono i numeri di una strage silenziosa che ormai da anni si attua sulla nostra terra, nell’indifferenza pressoché generale. Anche nella TUA indifferenza. Davvero non ti interessa sapere che le verdure di cui ti cibi provengono da campagne contaminate? Davvero vuoi continuare ad ignorare che la mozzarella che tanto ti piace e di cui tutti andiamo fieri proviene da bufale che pascolano in campi ricolmi di diossine? Davvero credi che continuare a consumare e consumare e consumare senza ragionare sulle conseguenze dei tuoi sprechi, ti porterà a vivere in un mondo migliore? TU Sì, dico proprio a TE, ti adoperi per raccogliere i tuoi rifiuti in maniera differenziata? Insomma, la fai la raccolta differenziata? Ti incazzi, vero, quando trovi i sacchetti per le stradeà Ma ti rendi conto, vero, che sei tu che ce li metti? PRETENDI Sì, devi pretendere, esigere, di poter fare la raccolta differenziata. Scendi in piazza, manda lettere, urla, fatti sentire, chiedi che le nostre istituzioni, le persone a cui noi elargiamo lauti stipendi con le nostre tasse facciano il tuo bene, piuttosto che quello dei loro portafogli. DOMANDATI Chiediti perché da 14 anni a questa parte nulla è stato ancora risolto. Lo vuoi sapere? Ne sei sicuro? La ragione è che TU, cittadino, TU che hai votato i politici che ci governano (destra o sinistra poco conta, tutti hanno le loro responsabilità), SEI ASSENTE, non ti informi, NON REAGISCI. INFORMATI Prima di dire “tanto così vanno le cose”, prima di alzare le braccia ed arrenderti… INFORMATI su quello che puoi veramente fare per cambiare la TUA vita. Sempre che tu non voglia far fare ai tuoi figli o nipoti la fine di questo agnello, nato deforme, e morto, a causa della diossina. PROTESTA!!!
Mettiamo un punto a questo eterno problema, capiamo che Bassolino ha puntato tutta risoluzione sui termovalorizzatori! L'incalzare dell'emergenza non ha fatto altro che accellerare lo sviluppo dell'idea di bruciare rifiuti...e noi siamo stati MANIPOLATI per fare in modo che questi obrobi siano l'unico modo per superare l'empasse, ma in realtà sono la semplice panacea. Che farà pesare i suoi effetti sul nostro futuro!
PS informiamo tutti che il video che abbiamo messo a disposizione degli internauti sui rifiuti è stato appena cancellato da internet senza dare spiegazioni!!!
Stiamo lavorando per rimettere in piedi questa importante fonte di informazioni
In particolare in qst reportage di skytg 24 fatto nel settembre 2007 si affermava che L'INCENERITORE DI ACERRA doveva essere finito entro OTTOBRE 2007 altrimenti sarebbe divenuto fuorilegge per l'attuazione di una nuova normativa europea...
Oggi 4 gennaio sentiamo che i lavori per l'inceneritore vanno avanti e continueranno fino al 2009, come mai? 12月28日 Convegno del 6 dicembreIl covegno organizzato dalla parrocchia del Sacro Cuore insieme con l'Associazione Giovani Torresi ha riscosso un notevole successo. La sala non presentava posti liberi e grande è stato l'interesse per il tema che riguarda tutti i cittadini. Il Dottor Ciro prima e il Professore Ortolani poi hanno fugato ogni possibile dubbio dei presenti in sala e risposto alle domande che, al termine, sono state poste dal pubblico presente. Inaspettata (ma non troppo) l'assenza di una qualsiasi rappresentanza del Comune di Torre Annunziata mentre siamo stati molto lieti di avere con noi il nuovo comandante di polizia locale Salvatore Visone e il responsabile della Protezione Civile, il dott. Vitiello; tra il pubblico, unito dall'interesse e dalla curiosità verso questa materia, abbiamo riconosciuto molti docenti e professori di scuole locali. Un ringraziamento speciale va sicuramente a Don Salvatore per la disponibilità ed il determinante sostegno che ha offerto per l'attuazione di questo incontro che sicuramente avrà seguito nelle prossime attività. Un infinito grazie a Rocco che ha scattato le foto che abbiamo pubblicato.
Per vedere le foto vai sul nostro sito www.giovanitorresi.org 11月7日 Cosa Abbiamo scoperto sul piano di evacuazione...Venerdì 2/11/07 sono stato all'ufficio della protezione civile di Torre Annunziata; con mia grande sorpresa per un vizio di forma non imputabile alla mia richiesta mi è stato permesso SOLO DI VISIONARE I DATI!!!Il piano di evacuazione è composto da 2 giganteschi tomi pieni di numeri e nomi, ma non ho piani effettivametne validi, nè si delineano delle scene operative. Si presentano dei dati senza nessun legame apparente, e anche delle cartografie tematiche,tutte vecchie di 14anni e più.
Riassumendo - definizione delle aree cittadine(obsoleta) - classificazione sismica delle aree (relativa al DM del 7/3/1981 che classifica torre come area a rischio sismico 9 categoria 2,la normativa ha aggiornato questi dati a livello nazionale) non esistono integrazioni delle Vs 30!!!Tutte le aree a stesso rischio sismico, sia quelle costruite su colate laviche che quelle su materiale alluvionale!!! -aree cementiicate con calcoli delle percentuali di cemento(PROBLEMA LEGATO ALLA MANCANZA DELLA DEFINZIONE DI UNA CARTA TEMPORALE DELL'URBANIZZAZIONE, SI CONSIDERA SOLO PERCENTUALE DI CEMENTO COME CARATTERIZZANTE SENZA PENSARE CHE IL TEMPO DEGRADA LA RISPOSTA SISMICA DEI PALAZZI) - carotgrafia dei ponti delle infrastrutture (PROBLEMA NON SONO DEFINITI I MASSIMI LIVELLI DI SOLLECITAZIONE CHE QUESTI POSSONO SOPPORTARE, SE ACCADE UNA SCOSSA SISMICA E CADE IL PONTE?)Risulta peraltro obsoleta rispetto alle nuove infrastrutture viarie le quali sono comunque inadeguate rispetto alle attuali esigenze(vedi persona morta nel cavalcavia dell'autostrada che si era allagato ad inizio mese). -definizione delle strutture sanitarie obsolete - non è prevista la chiusura di impianti a rischio che INVECE NEL PIANO NAZIONALE VENGONO CONSIDERATE ANCHE PER LA STESSA TORRE ANNUNZIATA - questa è bella NEL 1994 A TORRE ANNUNZIATA NON ESISTONO PERSONE NON AUTOSUFFICIENTI O CHE NECESSITANO DI AIUTI PER UNA EVENTUALE EVACUAZIONE - sono definiti i punti di raccolta ma non sono definiti nè le strade nè le modalità con cui raggiungere questi luoghi, non è considerato il tasso di deflusso di persone da un luogo all'altro della città -non sono definite le modalità per raggiungere i vari cancelli di fuga della nostra zona La parte di inquadramento geologico è stato affidato ad un professore di Torre Annunziata che ha lavorato a San Marcellino a scienze della terra un certo dott.Russo. Non mi soffermo a descriverle la storia per poter visionare questi dati,pensi che un dirigente del comune mi ha anche detto che POSSIAMO RICHIEDERE DIRETTAMENTE LA COPIA DI PARTI DEL PIANO MA "SI POTREBBE PRESENTARE UN PROBLEMA DI PAGAMENTO DEI DIRITTI"! Professore si rende conto dovremmo pagare i diritti su un documento PUBBLICO!!!! Hanno tentato, invano, di mandarmi in giro da altri uffici come quello tecnico, perchè vi sono stati degli aggiornamenti(di cui il sindacon non era a conoscenza), ma nel momento in cui ho contattato questo ufficio mi ha subito risposto che tutto deve essere depositato alla protezione civile, "che lavorano di comune accordo". Anche la carta del Vesuvio che avevano ERA VECCHIA ALLA CARTOGRAFIA DEL 1994. Oggi è stata proprio una bella giornata! Ora francamente non so come muovermi, su questo senso,perchè a prescindere dal convegno, il problema piano risulta a Torre Annunziata semrpe più difficile e tortuoso, IL MURO DI GOMMA fatto di ignoranza e silenzio continua a bloccare la strada verso la definzione di un piano serio. Lunedì chiamo il dirigente dell'ufficio tecnico(che oggi non c'era perchè ASSENTE) e vediamo di trovare il bandolo di questa matassa. Sai qual e stata la risposta al consiglio comunale martedì,mentre tutti i consiglieri erano in giro per la scuola???? "Beh, il piano si è vecchio, ma noi vedremo di aggiornarlo, non sappiamo i tempi..."insomma un buco nell'acqua, e il sindaco fa spallucce. Ci stiamo informando per avere anche i piani di evacuazione di Boscoreale,Trecase e Terzigno. Ma se trovassimo le stesse difficoltà, risulterebbe molto difficile fare una quadro generale. Chi ci può dare una mano??? Che ne pensate? 9月30日 VOGLIA DI DIRE BASTAQuante volte,troppe, dalle colonne di un blog o di una mail ho scritto dei fatti e misfatti di cronaca che accadono nel nostro paese: della camorra, dell'invivibilità, della disoccupazione. Insieme a tante altre persone ci siamo tenuti compagnia continuando a lavorare e credere in un mondo migliore. Ma tutto si rivela costantemente inutile, ogni piccolo sforzo di credere e far credere che torre può salvarsi, si sbriciola contro l'ennesimo atto criminoso;l'ultimo in termini temporali in questa corsa del gambero è stata la fredda pistola puntata al collo di una ragazza davanti al fidanzato nella scorsa notte in macchina in una strada a torre. La rapina perpetuata poche sere fa era opera di nostri coetanei che hanno deciso di far parte dell'altra barricata, di far parte di quelli che "SEMBRANO FORTI MA IN REALTA' SONO SOLO VIGLIACCHI" che nascosti dietro un passamontagna e un'arma sono presi dal delirio di onnipotenza che ti può dare solo un oggetto che può togliere la vita.
Mi infervoro pensando a queste persone, che vivono la vita come se fosse una prosecuzione del gioco GTA della playstation, annebbiati dal qualche droga, accecati dai tanti soldi sporchi che frutta le azioni criminali. Vedono in questa realtà di violenza l'unica che possa essere utile, e questa loro "STUPIDA FEDE" dettata da qualche film(IL CAMMORRISTA per es) e dai loro tristi retaggi culturali non fa altro che condannarli alla dannazione, alla sistematica ricerca di ogni piacere e contestualmente di soldi e di altra violenza, si lanciano ad occhi chiusi in un circolo vizioso che li porterà sicuramente dove loro non vogliono...sono dei morti viventi! Vigliacchi che non hanno il coraggio che ha l'operaio di svegliarsi ogni mattina alle 5 per andare al lavoro, vogliono vivere come i personaggi delle canzoni che ascoltano tra sparatorie donne e droga. Mi chiedo, conoscono o arriveranno mai a conoscere la stima per quello che si è conquistti con il sudore? Amano essere i signorotti locali di un feudo che non gli appartiene. Non temo di scrivere anzi credo fermamente in ciò che scrivo e considero le prime vittime della disperazione proprio loro, ignoranti pedine di un "sistema" che li sfrutta "politicamente". Ci hanno rubato non solo dei nostri soldi ma anche della LIBERTA' di poter passeggiare tranquillamente, "CI HANNO RUBATO L'ILLUSIONE DI POTER PASSEGGIARE SENZA ESSERE DERUBATI". Noi giovani, noi cittadini cosa vogliamo fare? Lasciare questi piccoli bravi in giro sperando che il don rodrigo di turno possa farli tacere per le prossime elezioni? Possiamo continuare a fare spallucce dicendo tanto per fortuna non è capitato a me?Vogliamo continuare a credere che tanto viene il GIGANTE BUONO E CI SALVA?
Quando si dice che Torre è morta...è solo perchè ormai è morto il nostro senso di rivalsa, seppellito dai tanti rospi che abbiamo ingoiato! Tra pochi giorni sarà il 22 ottobre e incontreremo questi personaggi di dubbia moralità per strada e in taluni casi qualcuno di voi si prosterà anche in un saluto beneaugurante...in quel momento nell'azione stessa di dare rispetto ad una persona solo per la sua "importanaza cammorristica" la democrazia lascerà il posto al MEDIOEVO.Beh noi non ingoiamo più!e da molto!Siamo e vogliamo continuare a vivere in una epoca moderna!
Se vi siete stancati fate sentire le proteste che sussurrate al vostro amico nell'orecchio,
URLATE QUELLO CHE NON VA BENE, E PRENDIAMO FINALMENTE UNA SCOPA E LI BUTTIAMO VIA INSIEME AL QUEL "MENTONE" DI MONNEZZA CHE CI HANNO REGALATO!!!
dott. Ciro Manzo presidente Associazione Giovani Torresi 9月5日 Discussione su Eruzione del Vesuvio
Citazione dal blog di ci84ro.spaces.live.com Eruzione del Vesuvio 5月31日 Operazione Campania Pulita
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Ci risiamo. Le città campane sono nuovamente sotto assedio. Si.
Della spazzatura. Sacchi sparpagliati lungo i marciapiedi, così tanti da invadere le strade. Impediscono il passaggio normale di autoveicoli e pedoni.
La gente, esasperata, passa al solito contrattacco: quello degli incendi dolosi ! Decine gli interventi dei pompieri. Rischi di infezioni e diossina diffusa nell'aria con l'incenerimento dei sacchi. "Una situazione tragica", sostiene il sindaco di Napoli.
Bene.
Fin qui tutto come al solito. Niente di nuovo. Tutto prosegue come da sempre. Come da mesi. Come da anni.
Essì. Perchè l'emergenza rifiuti, in Campania, è un problema vecchio di 14 anni e mai risolto: 14 anni con un commissario straordinario che avrebbe dovuto porre fine all'annosa e disumana situazione in cui versano gli abitanti, di una regione mortificata sotto il peso della puzza e della criminalità! C'è un sito a disposizione dei cittadini.
In tutto questo c'entra la criminalità ? Certo che si.
Dal dossier rifiuti di Legambiente ( questo, datato gennaio 2005 ), si legge che negli anni '90, i magistrati raccolsero alcune dichiarazioni di pentiti appartenenti a clan napoletani, in cui si sosteneva che " la munnezza " era diventata oro per la camorra ! Otto clan che gestivano gli affari illeciti, per un valore di oltre 18 milioni di euro negli ultimi cinque anni. Questi sono solo alcuni dati. Discariche chiuse in passato ( Pianura, Giugliano), alcune abusive, piene di rifiuti altamente tossici, provenienti anche da altre città del nord Italia, altri paesi. Già. Perchè venire a smaltire in Campania era conveniente: smaltire morchie di verniciature e solventi costa normalmente dalle 600 alle 800 lire al chilo, mentre certi clan criminali campani lo fanno per 280 lire al chilo. Normalmente, un'industria ha bisogno di smaltire molte tonnellate all'anno di simili rifiuti. Ma andiamo avanti e arriviamo a fatti recenti.
Pochi giorni fa, è stato dato il via libera ad un decreto che introduce l'apertura di 4 nuove discariche. Dove? In due parchi nazionali, insomma zone protette. (pasticci italiani sotto forma di interventi politici ). Qui, potrete leggere l'intero programma previsto.
Ma la Campania, non è l'unica a soffrire sotto il peso dei rifiuti provenienti dalle industrie del Nord! Le Ecomafie sono in espansione. E riguardano regioni come la Puglia, la Basilicata, le Marche.
Tante le domande. Un'unica certezza: la criminalità organizzata si è aggiornata, non si manifesta più solo ed esclusivamente con delitti e reati di sangue, legati alla prostituzione, alla droga, ma creando l' Ecomafia, delitti legati all'ambiente.
Qui il rapporto di legambiente 2007.
Il fenomeno va, dunque, ben oltre, il sacchetto di spazzatura che il cittadino si ritrova fra i piedi e ben oltre Napoli e la Campania. Ma la strada intrapresa è finalmente quella giusta. Il governo ha approvato, nell'aprile scorso, un ddl, attraverso il quale si introduce il reato ambientale, con pene più severe!
Quanto meno qualcosa si muove. Forse, ci dovremmo porre, a questo punto, una domanda: questo è ciò che sappiamo, ma cos'è che, la politica e chi detiene il potere, ci tiene nascosto su questo argomento ???
tratta dal blog LA TOGA STRAPPATA di julia 5月24日 Emergenza RifiutiContinua l'emergenza rifiuti, continua "l'ennesima emergenza".
La parola ennesima ormai sembra l'unica certezza della nostra popolazione, dalla TV Napoli sembra una pallina sballotata nel ping pong delle varie emergenze, quella rifiuti, quella del lavoro e infine quella che forse è la madre di tanti problemi quella della camorra.
Come l'anno scorso in questi periodi e comel'anno prima ancora fino a correre con la memoria a quando ero al liceo, Maggio e il periodo estivo sono il sinonimo di RIFIUTI. La gente è stufa,ma impotente, delusa e impaurita dal protestare contro le discariche abusive che in questi periodi crescono come i funghi in giro per le campagne partenopee.
La mia invettiva è verso i politici e quella classe parassitaria che ingrassa sulle nostre spalle,sulla nostra salute e sulla nostra terra, ci troviamo in un circolo vizioso in cui sono coivolti politici,impresa ed Ecomafia, un sistema inattaccabile fino a quando noi cittadini non ci ribelliamo e iniziamo a PROTESTARE.
Viviamo in un continuo ping pong di agguati e rifiuti, in un mondo fatto d'immondizia grondante di sangue, alcuni(speriamo) politici galleggiano nelle banconote intrise di puzzo di sangue e monnezza frutto di tangenti per appalti sottobanco e "favoritismi".
5 MILIONI DI ECOBALLE da smaltire!Migliaia di tonnellate di rifiuti di ogni genere per le strade sono il ricettacolo di topi e parassiti, si corre il rischio di EPIDEMIE da TERZO MONDO!
Com'è stato possibile? e Fino a quando i mass media saranno interessaati a questo problema? Forse fino a quando il binomio Napoli-Monnezza non farà stancare i telespettatori e nei tg si parlerà della velina che sposa il calciatore oppure della maggioranza che litiga sulle parole di uno o l'altro. Il binomio Napoli-Camorra ha fatto "scalpore" per qualche mese e poi s'è rinchiuso nell'armadio come uno scheletro che ogni tanto si tira fuori per qualche agguato in più del previsto.
In realtà il vero binomio è NAPOLI-STRAFOTTENZA POLITICA, la mia città la vostra città è stata sempre trattata con sufficienza talvolta con vera e propria ignoranza dei meccanismi civili che la muovono dai vari burattinai che si sono succeduti in questo teatrino.
Ora dopo anni ed anni di incuria "voluta" ci troviamo a subire le scelte "SCELLERATE" di un signore che si trova messo lì a governare una nave che cola a picco senza avere nemmeno la patente nautica.
Ecco cari Napoletani, cari cittadini italiani, care persone che credono ancora che l'Italia è un paese civile non lasciamo annegare nei liquami degli errori dei nostri politici Napoli, non facciamo spallucce dicendo ormai le cose vanno così. Ribelliamoci, fosse anche con una lettera ai giornali nazionali, fosse un incontro sul tema, ma diciamo basta al morbo dell'apatia e del menefreghismo e iniziamo davvero a lavorare per una Napoli migliore.
Le mie sono parole infervorate dalla voglia di vedere un futuro diverso,sono certo che mettendo insieme gli uomini di buona volontà potremo,anzi riusciremo a fare davvero qualcosa!
W l' ITALIA, W NAPOLI 5月12日 Torre Annunziata & Co.Per l'ennesima volta mi ritrovo qui a scrivere del mio paese e dei suoi problemi! Sono inorridito dalle nuove vicende politiche e non accadute negli ultimi periodi a Torre Annunziata e al suo hinterland. Da qui ho potuto leggere,vedere e sentire cosa è accaduto giù, dagli omicidi all'immondizia! La cosa che più salta agli okki è l'ondata di omicidi che ha ricominciato a riportare il terrore tra la popolazione di tutto l'hinterland napoletano e soprattutto a Torre v'è stata una veemente recrudescenza.Tanti morti ammazzati che l'eco dei FAREMO E VEDREMO del Ministro degli Interni di turno riesce a offuscare a livello nazionale(lui che è tra quelli che hanno fatto passare l'indulo che ha vomitato sulla nostra società altri malviventi),ma che a livello locale vede persone innocenti colpite, ferite a morte!VERGOGNA!!! A Torre negli ultimi periodi si parla di traditi e traditori della una politica cittadina ormai blocccata e apparentemente in moto con nuovi proclami elettorali, tra le accuse degne di una epica lotta tra Orazi e Curiazi(senza però un vincitore finale) non si riesce ancora a trovare il bandolo di una matassa politica che è piena espressione delle sanguisughe che si nutrono degli stenti degli altri. In realtà i veri traditi siamo tutti noi cittadini,che spettatori silenziosi, troppo silenziosi dinanazi a tutto ciò,ormai insensibili a tutto,dalla vittima innocente di un colpo di pistola vagante,alla vittima delle parole di speranza del politico di turno,spekkio per le allodole dietro cui si celano interessi economici e di potere. La mia rabbia monta perchè tra quelli che leggono ci sono tanti del mio paese che mentre vivono con gli okki e il naso chiusi stanno annegando nell'immondizia e nel sangue delle faide di camorra.In merito a questo,sapete che dal 1994 la regione Campania prende i fondi per l'emergenza rifiuti?Sapevate che in Campania dal 1994 s'è legalizzato una vera e propria economia parallela che sfrutta i momenti di emergenza per guadagnare ancora altri soldi?La camorra e soprattutto i suoi "protettori" politici, papponi di una cultura clientelare non erano contenti di aver avvelenato l'agro-casertano e company, come nel '700 i medici proponevano all'ammalato il salasso per cacciare via il male dal proprio corpo così hanno proposto il salasso economico alle casse dello stato risolvendo "temporaneamente" il problema con le ecoballe verso la Germania. E' giusto che ogni mese nonostante i cittadini paghino le tasse dell'immondizia debbano essere esposti a continui rischi sanitari?
In realtà LE ECOBALLE CE LE HANNO RACCONTATE LORO!COME LE SOCIOBALLE CHE SENTITE ALLA TV!!!Ormai si tratta di STRACCIARE IL VELO DI MAYA DELL'INDIFFERENZA SOCIALE,ED INIZIARE UN NUOVO CAMMINO DI RISCOSSA SOCIALE E CIVILE CHE VADA OLTRE IL SEMPLICE PROVINCIALISMO!Chiudo rivolgendomi a tutti i Napoletani, Noi viviamo su un giacimento turistico!Viviamo in mezzo alla storia potremmo vivere di turismo, e far apprezzare il sole,il mare, la buona cucina e le nostre peculiarità storico-sociali!!!
Per questo vi esorto e URLARE A SQUARCIAGOLA IL NOSTRO BASTA,E INIZIARE A CREARE NOI QUALCOSA DI BUONO!
PS che ne pensate?
Se siete riusciti a leggere fino a qui di certo un pò siete interessati!Quindi... 4月21日 Problema AmbientaleAnche se da Arezzo non potevo stare aa guardare dinanzi l'ennesimo scempio ambientale perpetuato in Campania dai potenti. Vi propongo le parole del prof Franco Ortolani docente dell'Uni di Napoli in Pianificazione del Territorio.
Discarica di Serre: al posto delle “perline colorate” si offrono agli “indigeni” (abitanti) interventi superficiali di ingegneria naturalistica, in cambio dei rifiuti.
Sul Mattino di domenica 4 marzo si mette nuovamente sotto pressione la popolazione di Serre che si oppone alla realizzazione della discarica che si vorrebbe realizzare in adiacenza all’Oasi di Persano e alle opere irrigue della Piana del Sele. Va sottolineato che i soggetti che rappresentano varie Istituzioni sovracomunali continuano a fare finta che il problema consista solo nell’opposizione campanilistica che i cittadini di Serre continuano a fare solamente per il loro tornaconto. Nessuno ha alzato lo sguardo ed ha fatto cenno all’importanza strategica, per l’ambiente e per l’economia della Piana del Sele, che riveste l’area di Valle Masseria. Si finge di non sapere che dall’Oasi di Persano, ubicata 500 m a valle del sito proposto per la nuova discarica regionale, vengono prelevati circa 250 milioni di metri cubi l’anno per irrigare circa 23.000 ettari nei quali si svolge una qualificata attività agricola che da occupazione a circa 40.000-50.000 persone. Si finge di non conoscere che i rifiuti che sarebbero riversati a monte dell’Oasi di Persano non sono scarti dei CDR che rispettano quanto prescritto dalla legge e che sono fortemente inquinanti e contenenti anche metalli pesanti altamente pericolosi che rimarranno eternamente nell’ambiente, anche dopo i pochi anni per i quali è garantita la tenuta dei teli sistemati alla base. Si finge di non sapere che nella realizzazione della discarica regionale di Basso dell’Olmo, realizzata in destra Sele sempre a 500 m di distanza dal fiume e dall’Oasi di Persano, sono stati commessi gravi e documentati errori che favoriranno la dispersione di sostanze inquinanti. Si finge di non conoscere che l’area dell’Oasi di Persano è un vero e proprio monumento ambientale realizzato dalla sinergia tra risorse idriche naturali e azione dell’uomo che ha costruito la traversa per prelevare l’acqua per l’irrigazione. Si finge di non sapere che l’acqua prelevata dall’Oasi ha un’importanza strategica, in quanto risorsa autoctona insostituibile, e che il suo inquinamento determinerebbe una grave crisi socio-economica nella Piana del Sele. E’ talmente evidente che l’area attorno all’Oasi di Persano rappresenta un patrimonio unico ed insostituibile che qualsiasi persona limpida e di buon senso avrebbe subito scartato l’ipotesi di realizzare ben due discariche regionali. Ma allora perché questa ottusa, o meglio troppo ottusa, insistenza? Il Mattino odierno offre un esempio di vera e propria furbizia istituzionale. Si cerca di prendere in giro gli abitanti di Serre. Come facevano gli antichi colonizzatori e predatori delle nuove terre, vari secoli orsono, si offre il miraggio dell’ingegneria naturalistica che consentirebbe di risolvere i problemi ambientali e di fare svanire inutili preoccupazioni dei cittadini di Serre. E’ stato interpellato Giuliano Sauli, laureato in Scienze Naturali, presidente dell’Associazione AIPIN e titolare della Società di consulenze ambientali NATURSTUDIO S.C. r.l. di Trieste., a fornire non le perline colorate ma il “miraggio” degli interventi di sistemazione della superficie della discarica. Sauli non sa o fa finta di non sapere o non vuole sapere niente della unicità ambientale dell’area circostante il sito di Valle Masseria. Fa finta di non conoscere gli insuperabili problemi connessi ad una seria valutazione degli impatti ambientali di una discarica regionale realizzata in quel contesto ambientale. La sua ovvia e banale proposta di una sistemazione della superficie, sotto la quale si troverebbero milioni di metri cubi di rifiuti inquinanti, diventa un ridicolo specchietto per le allodole. Sauli, in cambio di una lauta retribuzione viene a dar man forte al Commissario Straordinario; in fin dei conti è come se venisse a proporre di dipingere di verde un palazzo di immondizia costruito in un parco cittadino. I cittadini campani devono ringraziare la ferma azione dei cittadini di Serre che finora non si stanno ammutinando agli organi di governo democratici né tanto meno al Commissario “Prefetto di Ferro”, che non deve pensare ma “agire”. Perché? Stanno evidenziando che un’altra discarica regionale a Serre, di fronte a quella di Basso dell’Olmo, a poche centinaia di metri sopra l’Oasi di Persano e le opere irrigue metterebbe in grave crisi l’economia della Piana del Sele, creando gravi premesse per l’inquinamento delle acque del Sele che devono essere conservate anche per le generazioni future. L’azione dei cittadini di Serre è tesa alla difesa di un insostituibile patrimonio ambientale, un patrimonio di tutti i cittadini, che deve rimanere tale per le generazioni future che continueranno a produrre con le acque del Sele. E’ evidente che oggi le difficoltà di ubicare sul territorio regionale una discarica per lo smaltimento dei rifiuti solidi, residui dei CDR (FOS e sovvalli), più che da ragioni tecniche e fisico-ambientali, traggono origine dall’avversione delle comunità locali per i seguenti motivi: 1- I FOS e sovvalli sono prodotti da impianti CDR non adeguati che non rispettano i requisiti previsti per legge; i rifiuti non differenziati, pertanto, sono altamente inquinanti contenendo vari metalli pesanti che non si distruggono con il tempo, dannosi per l’ambiente e la salute dell’uomo. 2- E’ improponibile continuare ad insistere ad ubicare discariche in cave abbandonate. I requisiti ambientali per l’ubicazione della discarica richiedono una assoluta sicurezza di non determinare inquinamento; si devono valutare, pertanto, problematiche completamente diverse rispetto a quelle secondo le quali, molti anni fa e con una diversa sensibilità ambientale, sono state realizzate le cave. 3- le attuali modalità di realizzazione ed esercizio delle discariche non danno garanzie di sicurezza ambientale plurisecolare e determinano serie minacce di inquinamento ambientale del suolo e delle acque. Ad esempio le discariche realizzate in cave a fossa sono praticamente incontrollabili. I teli impermeabili usati per evitare la dispersione nel sottosuolo del percolato sono garantiti per 10-20 anni, quando invece si deve garantire l’isolamento per secoli. 4- in mancanza di una “regola condivisa ed uguale per tutti”, gli amministratori dei Comuni nei quali viene ubicata e imposta una discarica hanno praticamente chiuso la loro carriera politica perché ritenuti responsabili di una inadeguata opposizione e dell’avere fatto fare la figura dei più “fessi della regione” ai cittadini, dal momento che nel loro territorio saranno sversati i rifiuti di tutta la regione. Non comprendere questi aspetti ed insistere a voler ubicare una discarica esclusivamente in base ad alcuni e non sufficienti requisiti geologici, trascurando le caratteristiche ambientali e socio-economiche delle aree, significa perdere tempo, fare aggravare i problemi igienici, creare serie minacce alle risorse naturali, ambientali ed idrogeologiche e all’assetto economico di territori anche ad elevato valore, a volte veri e propri monumenti ambientali come l’area dell’Oasi di Persano che alimenta l’irrigazione della Piana del Sele. Significa far fare a Bertolaso la figura del “Prefetto di Ferro” che con la forza (Polizia, Carabinieri, Esercito), deve togliere le castagne dal fuoco agli Amministratori sovracomunali, palesemente incapaci di governare il problema rifiuti e di risolvere democraticamente e con soluzioni condivise la grave situazione. Sembra quasi che gli amministratori sovracomunali per non “bruciarsi” attendano cinicamente una soluzione obbligata, individuabile in una catastrofe ambientale, che per l’ennesima volta li costringerebbe ad intervenire in emergenza. E allora cosa e come fare? Anche a valle di una efficace raccolta differenziata, di una lavorazione in impianti CDR a norma, vi sarà sempre la necessità di smaltire sul suolo una parte dei rifiuti (FOS e sovvalli). In base agli studi effettuati, si propone sinteticamente la seguente soluzione (che vede coinvolti gli aspetti politici, tecnici, amministrativi ed economici), che potrebbe anche essere perseguita dal Commissario Straordinario che con i suoi poteri può imporre una accelerazione delle operazioni coinvolgendo democraticamente gli amministratori locali e i rappresentanti di organizzazioni e componenti sociali varie. Il consenso può essere acquisito con una corretta e diffusa azione d’informazione, assumendo impegni per l’applicazione di rigorosi standards tecnici nell’attrezzaggio dei siti, anche se le soluzioni comporterebbero un maggiore costo. Nei Comuni in Aree Protette (Parchi) e nelle aree con vincoli ambientali ed idrogeologici seri non si realizzerebbero discariche. I Comuni con aree senza vincoli, eventualmente consorziati, ospiterebbero le discariche a turno; si sorteggerebbe la priorità di realizzazione. Il problema va suddiviso per province e all’interno di queste ultime per Comunità Montane. I Comuni esclusi pagherebbero i costi della raccolta differenziata e smaltimento per i cittadini dei Comuni nei quali è prevista la realizzazione di una discarica. I cittadini di questi ultimi non pagherebbero le spesse di raccolta e smaltimento dei rifiuti per 10 o più anni, dal momento in cui verrebbe realizzata la discarica nel Comune; per gli altri anni pagherebbero al 50 %. Il comune ospitante, individuato mediante estrazione a sorte tra i comuni che comunque, prima o poi, dovranno ospitare una discarica, riceverebbe una compensazione ambientale, il cui valore va individuato, per metro cubo di FOS e sovvalli smaltiti. Dal punto di vista tecnico, si deve porre seriamente l’obiettivo di non inquinare anche durante i lavori, di non determinare una minaccia ambientale permanente e di potere realizzare una agevole e valida ricomposizione ambientale dei siti che saranno interessati da discariche di FOS e sovvalli. Ad esempio la superficie impegnata, ubicata in un contesto geoambientale idoneo, dovrebbe essere di pochi ettari per sito, raggiungibile con una strada che non comporti l’attraversamento di aree abitate. L’isolamento dei rifiuti e del percolato alla base della vasca deve essere garantito da uno strato di argilla preparata e compattata come quella che costituisce il nucleo impermeabile di una diga in terra, in modo da rappresentare una barriera insuperabile per secoli. L’inquinamento durante i lavori può essere evitato attrezzando il sito con almeno due o più vasche modulari, adeguatamente impermeabilizzate e attrezzate, nelle quali lo smaltimento avverrebbe sotto la protezione di ampie tettoie smontabili, in modo da evitare la formazione di percolato anche durante lo smaltimento. Il volume massimo accumulabile sarebbe compatibile con la ricomposizione ambientale in modo da non alterare il paesaggio. Appena colmata una vasca, senza produrre percolato, l’area sarebbe completamente sigillata e impermeabilizzata e ricomposta ambientalmente mediante la copertura con argilla che deve essere mantenuta umida ed impermeabile anche durante il periodo non piovoso da un efficace impianto di “innaffiamento”. La struttura smontabile di copertura sarebbe tolta e utilizzata per attrezzare un’altra vasca. La proposta può certamente essere migliorata; potrebbe rappresentare l’innesco della soluzione di questa interminabile e deprecabile emergenza rifiuti. I cittadini e gli amministratori responsabili non possono più tollerare che un Commissario, dietro lo spauracchio dell’emergenza, non rispetti l’ambiente e metta a rischio l’economia e la salute dei cittadini, anche nelle zone dove l’emergenza non c’è, in attesa che prima o poi scoppi una grave catastrofe (epidemia, inquinamento di acque e suoli, crollo dell’economia basata sulle risorse ambientali). Prof. Franco Ortolani Ordinario di Geologia Direttore del Dipartimento di Pianificazione e Scienza del Territorio Università di Napoli Federico II 12月19日 Di quale "Stato", Napoli ha bisogno!Di quale "Stato", Napoli ha bisogno!
Gli avvenimenti drammatici degli ultimi mesi hanno riportato l’attenzione generale sulla città di Napoli. L’apparente insolubile problema dei rifiuti, la violenza giornaliera, il caos che sembra regnare sovrano in ogni ambito della vita cittadina hanno addirittura fatto considerare questa città un “Caso Nazionale”. Da più parti allora s’invoca la “Presenza dello Stato”. Sono queste le espressioni che si sentono in giro: “ Lo Stato è latitante!” o in positivo: “Lo Stato c’è ma deve farsi più presente attraverso la sua organizzazione, le sue Istituzioni ecc.” Come non condividere questa richiesta? In uno Stato di diritto, in una democrazia avanzata, uno Stato presente con le sue Istituzioni, dinamico, efficiente, è conditio sine qua non, perché una nazione, una città possano vivere nella sicurezza, nell’armonia e nello sviluppo.
Quale presenza di Stato Ma appunto questo è il punto da focalizzare bene: “Di quale presenza” di Stato, ha bisogno Napoli? In “che modo” lo Stato si deve fare presente? Il problema riguarda “la modalità” della sua presenza. - Napoli si sente abbandonata dallo Stato non tanto perché manca l’esercito, ma perché manca il lavoro! Nella sola Campania ci sono 900.000 disoccupati, 140.000 precari, 25.000 giovani contratti ad emigrare ogni anno… - Napoli si sente abbandonata dallo Stato non tanto perché la polizia non ha i mezzi adeguati, ma perché le famiglie non hanno i mezzi adeguati per andare avanti! - Napoli si sente abbandonata dallo Stato non tanto perché non ci sono i poliziotti di quartiere, ma perché non ci sono le strutture e i servizi a favore della gente! E la tragedia è che questo, è un abbandono che non dura da sei mesi o da qualche anno, oserei dire che è dall’unità d’Italia che Napoli e, in generale, il sud intero sono stati “traditi”!
Spacciatori di chiacchiere Nessuno può venire a Napoli e farsi paladino della città e riempirsi la bocca solo di belle parole. Tra le tante cose di cui Napoli non ha bisogno, “le chiacchiere” occupano il primo posto. Napoli nella sua lunga storia ha dovuto sopportare troppi “Spacciatori” di chiacchiere! Non è di “esperti” di chiacchiere che ha bisogno Napoli, ma di esperti d’umanità! Non è di "esperti" di strategie che ha bisogno Napoli ma di esperti di solidarietà! Non è di "esperti" di programmazione che ha bisogno Napoli ma di persone che si rimboccano le maniche e non hanno paura di… “pagare di persona” perché Napoli risorga!
Fatti e non chiacchiere Mi si permetta in conclusione di ringraziare Dio per il dono del nuovo cardinale Arcivescovo Mons. Crescenzio Sepe che non è venuto a Napoli per “regalarci “ Parole, – anche quelle, e sono parole, quelle del Cardinale, che toccano profondamente il cuore dei napoletani – ma per donarci “Fatti”! Sull’esempio di Nostro Signore Gesù Cristo le cui Parole si trasformavano in fatti e le cui azioni diventavano Parole, il Cardinale Sepe ha dato subito la sua impronta a tutta la pastorale diocesana fin dall’inizio. E’ di questi giorni l’annuncio che in collaborazione con il ministro delle Attività produttive Luigi Nicolais saranno varati i primi due centri per la formazione informatica presso la Parrocchia della Sanità e quella del quartiere Salicelle ad Afragola. Inoltre altri 20 laboratori, 10 in città e 10 in provincia partiranno successivamente. Questa la sfida del Cardinale: ogni Parrocchia deve avere un oratorio dove i giovani si possano incontrare e una Cooperativa sociale dove possano apprendere l’uso delle nuove tecnologie. Inoltre ha deciso di mettere all’asta tutti i doni ricevuti nel corso del suo impegno come Prefetto della Congregazione per l’evangelizzazione dei popoli, per aiutare i bambini ammalati a Napoli e in Thailandia. Dio Illumini e dia la sua forza a tutti coloro che hanno – per il ruolo che occupano o per l’entusiasmo che posseggono – deciso di “scendere in campo” perché a Napoli vinca la vita e non la morte, la gioia e non la tristezza, perché Napoli torni ad essere conosciuta nel mondo come il “Paese del Sole” e non come il paese delle tenebre! Don Bruno Oliviero Mi sono imbattuto in questa newsletter, e ho ritenuto giusto mettere a disposizione dei nostri visitatori questo pensiero molto brillante e che condivido! per chi fosse interessato a visitare qst sito http://www.solidarity-mission.it/ 11月29日 Omicidio VitielloMartedì 28/11/06, ennesimo atto della ormai consolidata vita da terzo mondo della nostra città,Gennaro Vitiello, titolare dello stabilimento balneare Lido Azzurro è stato freddato mentre era sul suo motorino in Via Caracciolo. Tra le tante domande che vengono in mente, quella che più ci fa pensare è quando finirà la spirale di desolazione sociale e civile in questa città?
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